Le Acconciature

Usi e Costumi

acconciatura anni 60

Acconciature lunghe, corte, per occasioni romantiche o stravaganti, per una serata con le amiche; acconciature da sfoggiare nel giorno del vostro matrimonio, seguendo le tendenze moda del momento, capaci di offrire migliaia di opzioni, dalle più semplici alle più elaborate.
Chignon, trecce, boccoli, onde larghe, strette, raccolti, semi raccolti, (anche se, a mio parere la chiave dell’eleganza e’ la semplicità, ma questa rimane una mia opinione), l’importante e’ sapersi riconoscere nella pettinatura scelta, quella che ti rende disinvolta e in armonia con il tuo carattere.
Sicuramente ad ispirarci sono gli outfit delle donne famose, viste sui social o sulle riviste, donne che amano coccolare i propri capelli e acconciarli, in occasioni particolari o semplicemente nel quotidiano.
Un‘ acconciatura può aiutarci a rendere elegante un semplice tubino definendo lo stile, chi non ricorda l’icona di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” lancia la moda dello chignon alto, che mette in risalto l’onda dei capelli, oggi simbolo eterno dell’eleganza e fonte d’ispirazione di molti hair-stylist di Londra, l’acconciatura più richiesta dalle donne per tutti gli anni sessanta.

Le acconciature nell’antico Egitto

acconciatura egizia

 

Vi andrebbe di percorrere insieme un po’ di storia?  Iniziamo  il nostro viaggio  partendo dagli antichi Egizi, quando la donna già dava grande valore alla propria capigliatura, indice di differenziazione sociale .
Gli Egizi usavano radersi la testa per questioni igieniche, per poi ricoprirle con parrucche nere o blu piene di trecce, ornate da fiori di loto e nastri colorati. Il più famoso e’ il “klaft” che vediamo sulla scultura della Sfinge ed utilizzato dalle regine , composto da due lembi di stoffa preziosa, laminati in oro, con strisce blu-Nilo, che scendevano sulle spalle ai lati del collo.

Le acconciature nell’antica Grecia

Terra del sapere e dei grandi filosofi , l’antica Grecia amava distinguersi dai barbari del Nord anche per il modo di pettinare i propri capelli : amavano i ricci ordinati e perfetti, proprio per questo motivo impararono ad utilizzare il ferro arricciante, boccoli definiti in maniera quasi maniacale .
Nel V secolo a.C. ,nelle Agorà, nacquero i primi coiffeur chiamati Koureia; le donne greche amavano acconciature simmetriche , con riccioli raccolti sulla nuca ,la più famosa e’ il Krobylos; Il loro colore preferito era il biondo, nonostante fossero tutti scuri, erano soliti schiarirsi i capelli con soda, sapone di olio e soluzione alcaline, provenienti dei Fenici . Gli uomini, invece, avevano già all’epoca i loro barber; i primi, in assoluto, ad aprire furono proprio in Grecia. Lo stylist degli uomini greci si ispirava a quello degli amati miti eroici, come Achille, Menelao descritti da Omero uomini pieni di lunghi e folti riccioli .

Le acconciature nell’antica Roma

acconciature antica Roma

Le giovani fanciulle romane raccoglievano in massa i capelli senza riga centrale, legandoli con un nastro, spioventi sul collo, insomma una coda di cavallo . In occasioni particolari, come il giorno delle nozze, avevano la possibilità di cambiare pettinatura e passare ad un’elegante acconciatura da matrona . Le ricche signore romane trascorrevano gran parte della loro mattinata a farsi acconciare i capelli dalle “ornatrices”, schiave specializzate nelle pettinature . Nel corso degli anni le mode cambiarono, passando da intrecci dietro le spalle a boccoli sulle spalle, lunghe trecce disposte, come torri sulla testa, per sembrare più alte, il tutto arricchito con spilloni e diademi . La vera rivoluzione dei look romani avvenne quando Giulio Cesare inizia a deportare dalla Gallia , prigioniere dai bellissimi capelli biondi, ne e’ un esempio Massalina ,moglie dell’imperatore Claudio o l’imperatrice Faustina. Possedevano più di 700 modelli di parrucche, per lo più bionde.

Le acconciature negli anni ‘20

Gli anni ’20 hanno rappresentato l’inizio di una nuova vita: tanta voglia di cambiamento e di ricominciare, dopo una devastante guerra . Tutto questo si ripercosse nel quotidiano delle persone e soprattutto sulle donne, le quali volevano affermare, a tutti i costi ,la loro emancipazione . E’ risaputo che quando noi, del gentil sesso , abbiamo voglia di cambiamento la nostra prima “vittima” sono i capelli. In questo periodo nasce il bob , un taglio a caschetto cortissimo , portato sia con i capelli mossi, sia con i capelli lisci uno stile oltre che rivoluzionario pratico ed adatto ai nuovi ritmi di vita giornalieri. Per essere alla moda, in quegli anni ,le onde erano quasi indispensabili, facili da fare venivano portate larghe , piatte e regolari. Alcune donne, invece , amavano crearsi i cosiddetti “tirabaci”, riccioli appiattiti sulla fronte o sulle guance lavorati con la cera per tenerli immobili .
Un altro “must” degli anni ’20 e’ il famoso chignon Charleston, un’ acconciatura che riesce ad unire lo chignon alle onde ideale soprattutto per la donna con capelli lunghi o di medie lunghezza, dall’animo romantico. Ha un procedimento molto semplice da eseguire:occorre fare delle onde sulla parte anteriore e poi bisogna attorcigliare le mezze lunghezze su un lato del capo,infine fissarle in uno chignon vaporoso .
La maggior parte delle acconciature dell’epoca venivano arricchite con delle fasce , considerate accessorio di festa, venivano sfoggiate in tutti i colori e fantasie con strass, piume, perle; si applicavano orizzontalmente sulla fronte che veniva messa in risalto. Queste fasce rendevano regale chi le indossava perché sembravano delle vere e proprie coroncine.

Le acconciature negli anni ‘40

acconciature anni 40

la voglia di dimenticare il lungo periodo della grande depressione, la voglia di rincorrere la libertà e l’indipendenza caratterizzano la moda delle acconciature femminili di questi anni . Le donne sfoggiano pettinature disinvolte e raffinate.
Di li’ a poco si sarebbe entrati nella Seconda Guerra Mondiale ma, nonostante le ristrettezze economiche e morali del tempo i boccoli hollywoodiani segnavano l’inizio dei ricci definiti e vaporosi , il caschetto corto che aveva caratterizzato l’intero decennio degli anni ’20, divenne più lungo fino a sfiorare le spalle . Le pettinature lunghe ed ondulate delle donne famose dell’epoca, non fecero sognare le donne della classe operaia poiché risultavano poco pratiche per il lavoro in fabbrica . Le donne lavoratrici si ispirarono, invece, a Rosie the Riveter vera icona del senso di praticità di tutto il mondo, non solo quelle americane. Rosie the Riveter divenne, in pochissimo tempo, simbolo del femminismo e del potere economico e morale che stava conquistando la donna . La guerra aveva portato carestia e povertà ma, per assurdo, regalava alle donne indipendenza e riflessione: comprendevano di poter fare, saper fare anche senza i loro uomini ; una necessita’ dettata dalla lontananza dei propri mariti, obbligati a combattere; una necessita’ che, ben presto diventerà virtù . Una virtù rosa, tutta al femminile. La donna e’ quindi virtuosa quanto l’uomo .
Il poster di Rosie lo dimostra: taglio corto e riccio, coperto da una bandana . Dunque è donna operaia , mascolina e forte .

Le acconciature negli anni ‘50

taglio all'italiana anni 50

Gli anni ’50 furono l’inizio di una tanto desiderata ripresa economica: le donne, che fino a quel momento avevano risparmiato e fatto sacrifici per la famiglia, iniziano a concedersi il lusso del parrucchiere e l’acquisto sporadico di qualche cosmetico. Gli stili di vita iniziano a cambiare e con loro anche i look delle acconciature, con una varietà di styling: dal cortissimo ( famoso il taglio all’italiana lanciato da Gina Lollobrigida e Sophia Loren, entrambe con un taglio corto e spettinato) al lungo vaporoso e ondulato di Anita Ekberg, resa celebre dal film La Dolce Vita . Il taglio a caschetto era molto comune, in questi anni, portato, per lo più, liscio ad una certa lunghezza e poi ondulato alle punte . Le più giovani usavano portare i capelli di media lunghezza raccolti in una coda di cavallo legata con una banana e con la frangia solitamente molto corta. Alla fine del decennio le acconciature divennero più voluminose, i bigodini di metallo e la lacca divennero due strumenti indispensabili per mantenere tali volumi. Cosa contraria succedeva per le donne di colore, che iniziavano a fare il tiraggio, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ovviamente, i primi trattamenti stiranti erano molto costosi per cui erano propense a farli solo le donne che ricoprivano una posizione più agiata , mentre quelle meno abbienti, tentavano di farseli fare in casa da un amica .
Il procedimento non era molto complesso: bastava applicare una pomata sui capelli su cui passare un pettine di metallo rovente su tutte le lunghezze; l’effetto del trattamento durava fino allo shampoo successivo.

Le ispirazioni Bhoemien nelle acconciature

Un vero e proprio stile di vita, il bhoemien , molto in voga tra gli anni ’60 e ’70 viene esaltato nella moda e nell’ hair-style viene rappresentato come un look volutamente scapigliato che non vuole la perfezione .Particolari risultano le trecce a mo’ di coroncina. Acconciature spettinate per un effetto “messy” , ideale per un look boho chic in piena regola.

Pettinature volutamente trasandate e spettinate come uno chignon corto non raccolto in maniera perfetta, una o più trecce non legate a regola d’arte, il tutto ,quasi sempre, arricchito da fascette o nastri portati all’altezza della fronte .

Le acconciature negli anni ‘60

acconciature anni 60

Se gli anni ’50 sono stati caratterizzati da styling alla maschietto con tagli cortissimi, il nuovo decennio e’ alla ricerca di stili ultra-femminili . Il volume diventa il vero protagonista: dal caschetto bob styling, che diventa liscio e pieno, alle acconciature XXL ad alveare . Via libera, dunque, a capelli cotonati, chignon spettinati, che rappresentano l’acconciatura icona lanciata da Brigitte Bardot, ma anche ai tagli lunghi hippie style. Prima dell’ondata hippy, di fine decennio, le dive degli anni sessanta ci hanno regalato preziosi styling, che ancora oggi sono fonte d’ ispirazione dei più importanti saloni di bellezza. Brigitte Bardot, ad esempio, con le sue radici iper voluminose, le onde retro’ di Marilyn Monroe o ancora lo chignon extra voluminoso sfoggiato da Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”.
Un must dell’epoca, la fascia larga, a volte talmente larga da sfiorare la fronte, considerato un accessorio trandy, indossata sui capelli sciolti e gonfi alla radice oppure su un brushing con le punte verso l’alto e una frangia piena. Il movimento hippy e’ appena iniziato ma si divulga velocemente, soprattutto nelle mode; gli hippies sviluppano un “look unisex “, sfidando le convenzioni tradizionali.

Le acconciature negli anni ‘70

acconciature anni 70

Gli anni settanta sono famosi per le tante rivolte sociali, il rock, le discoteche e gli hippy. I giovani sessantottini avevano preparato il terreno per una rivoluzione epocale in tutti i campi da quello sociale, politico, a quello della moda. Outfit dai colori sgargianti e scintillanti erano controbilanciati da acconciature sobrie , capelli lunghi e biondi con volumi xxl , basti ricordare Farrah Fawcett nelle “Charlie’s Angels”.
E’ l’epoca della messa in piega voluminosa, con le punte lisce, pettinate verso l’interno lavorate con la spazzola tonda per dare un maggiore tono. In questi anni, le colorazioni per capelli iniziano ad avere delle tecniche più semplici e dei prezzi accessibili a tutti, cosicché, esplose il boom del biondo platino. I capelli lunghi sono anche liscissimi grazie alle tendenze degli happines, arricchiti con accessori: corone di fiori e foulard a stampe. Icona dell’anticonformismo fu Jane Birkin: capelli castani mai tinti e ultra lisci con una maxi frangia, insomma l‘esatto contrario di ciò che era considerato moda; si rese talmente unica che Hermes decise di dedicarle una borsa , la celebre Birkin Bag.

Le acconciature anni ‘80

Un vero e proprio incubo, cosi’ definirei le acconciature e le tendenze degli anni ottanta. Furono anni di sperimentazioni audaci, con una fervente voglia di abbandonare il classico e lasciare spazio alle novità, ma iniziò una vera e propria catastrofe : capelli super cotonati, ultra colorati ad effetto casco, permanenti a spirale fatte perfino dagli uomini, lo stile “new Wave”. Il taglio più in voga era, sicuramente, quello bi-livello, corto in avanti e dietro lungo fino alle spalle o fino alla schiena, sia per gli uomini sia per le donne . Un’altra acconciatura tipica era il taglio angolare, i lati a punta davanti alle orecchie e dietro scendevano in una netta V.

I tagli corti venivano, infinitamente, cotonati per dare volume ed erano tendenzialmente due: il taglio a caschetto all’altezza del mento e il taglio asimmetrico , da un lato corto sopra l’orecchio e lungo fino all’altezza del mento dall’altro. Le frange si lasciavano lunghe per essere cotonate e laccate in maniera esagerata . Il tutto arricchito con eccentrici accessori , grosse fasce, cerchietti e mollette super vistose.

madonna anni 80

A segnare la moda capelli di quest’ epoca, oltre che attrici e modelle, furono anche le protagoniste dei musical, come Flash Dance , l’indimenticabile Jennifer Beals , la quale veniva imitata da tutte le sue fans, ragazzine adolescenziali affascinate e innamorate dai suoi look. Altra icona di questo periodo e’ Madonna agli esordi con “like a virgin”: si distingueva per il look esagerato sia nel vestire, collant bucate , maglie traforate, capi in pelle , gioielli in abbondanza, merletti e pizzo, per un make up esageratamente colorato .

Le acconciature anni ’90

Non e’ stato un decennio all’insegna del glamour e la discrezione certo non ha fatto da padrona nella moda. Sono gli anni della musica techno e del gameboy, ma sono anche gli anni del frisè, dei capelli dai colori sgargianti, delle acconciature intrecciate, insomma sono stati anni sbarazzini con molteplici opzioni ma un vero e proprio must furono : i capelli blu fluo e il doppio mini-chignon senza i quali non eri un’adolescente fashion. Negli anni 90 spopolano in maniera maniacale maches e colpi di sole, due tecniche di schiariture per donare luminosità al viso. Per eseguirle vengono utilizzati i medesimi attrezzi , cuffia per maches, spatola, stagnola e decolorante, ma si ottengono risultati differenti le meches hanno un effetto d’impatto poichè le ciocche schiarite sono larghe su una base scura, mentre nei colpi di sole le ciocche schiarite sono molto sottili e l’effetto ottenuto e’ quasi un tono su tono .
I tagli alla maschietta hanno un vero e proprio boom, una vera icona dei tempi fu Rachel Green una delle protagoniste della fortunata serie tv “Friends”, l’acconciatura da lei lanciata ebbe talmente tanto successo che venne eletta migliore acconciatura dell’anno , un taglio scalato e sbarazzino che si addiceva ai visi della maggior parta delle donne e ragazze, le lunghezze venivano ampiamente scalate e sfilate , venne copiata e riprodotta da tutti i parrucchieri del mondo.Un look eccentrico e un po’ più particolare ci viene proposto da Natalie Imbruglia , un taglio irregolare con svariate lunghezze .Sopravvive qualche strascico degli anni 80 con lo stile grunge capelli arruffati ma con uno spirito più ordinato rispetto al precedente.
Un vero e proprio orrore di questi anni fu il look afro : terribili treccine affilate sulla testa di donne e uomini anche famosi .
Indimenticabile , invece lo stile wet capelli effetto bagnato usato soprattutto nelle bella stagione, un look estremamente versatile adatto, sia a look eleganti che casual . Cosa dire delle icone americane entrate nelle nostre case con la serie tv Beverly Hills, un insieme di look uno piu’ copiato dell’altro , il ciuffo di Kelly anzi il doppio ciuffo, caratterizzato da una frangia frontale sulla quale si ergeva un ciuffo alto estremamente laccato, indimenticabili sono gli accessori per capelli indossati da Brenda dalle coloratissime fasce larghe agli orribili elastici rivestiti di stoffa oggi sostituiti fortunatamente con elastici piu’ discreti e fini ; al look riccio e voluminoso di Andrea la secchiona del gruppo.